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Bel Air: eccellenza nell’offshore

Bel Air Aviation opera con una flotta mista di elicotteri AW139 e AW189 dedicati ad operazioni offshore a supporto delle operazioni offshore, con basi a Esbjerg, in Danimarca, e a Den Helder, nei Paesi Bassi. Nel tempo l’azienda è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nel settore, mantenendo però un’atmosfera familiare e un’attenzione profonda per le persone, che restano il cuore di ogni attività. 

La fondatrice e Managing Director di Bel Air, Susanne Hessellund, descrive la crescita dell’azienda in una società di elicotteri offshore rispettata a livello internazionale come “un percorso straordinario”. E come accade in ogni grande storia, non sono mancati trionfi e avversità, né successi da celebrare e ostacoli giganteschi da superare. Quello che nel 1994 era solo un’idea audace e un singolo elicottero è diventato una realtà internazionale in piena espansione, con una flotta di AW139 e AW189 impegnata quotidianamente nel trasporto offshore per il settore petrolifero e del gas. 

Visitando la base operativa di Esbjerg, costruita appositamente per Bel Air, si capisce subito quanto conti la filosofia dell’azienda: “Persone e relazioni: sono alc entro di tutto quello che facciamo”, racconta Susanne. “Credo di avere il miglior team al mondo, perché ognuno è pronto a sostenere gli altri e, qualunque sia la sfida, troviamo sempre un modo per portare a termine il lavoro”. 

Un approccio che riecheggia nel motto dell’azienda: “Volere è potere”, una frase che riassume l’impegno del team verso i clienti. “Le relazioni che abbiamo con clienti e partner si basano sulla fiducia”, prosegue Susanne. “Loro si affidano a noi per trasportare le loro persone offshore in modo efficiente e riportarle a casa in sicurezza. Per farlo serve la flotta giusta, ma anche un team che dia il massimo ad ogni singolo volo”. 

Flotta e operazioni 

Oggi Bel Air gestisce tre AW139 e tre AW189. L’AW189 da 16 posti è principalmente utilizzato nelle operazioni da Esbjerg, mentre l’AW139 – configurato per trasportare 12 passeggeri – opera da Den Helder, all’estremità settentrionale della penisola dell’Olanda Settentrionale. 

Il team Bel Air è cresciuto molto negli ultimi anni e oggi conta quasi cento dipendenti. La moderna struttura di Esbjerg, inaugurata nel 2014, è in una posizione ideale per le operazioni di “crew change”, che rappresentano il 99% delle attività quotidiane, con il settore danese del Mare del Nord a pochi minuti di volo. 

Durante la nostra visita, i decolli e gli atterraggi avvengono con continuità: gli elicotteri trasportano tecnici e operatori verso piattaforme fino a 170 miglia nautiche dalla costa. Con gli enormi investimenti nell’eolico offshore nel Mare del Nord, Bel Air sta ampliando anche questa parte delle attività. 

“I voli di cambio equipaggio sono fondamentali per permettere ai nostri clienti di gestire al meglio le loro operazioni”, spiega Lars Hilgert, Head of Flight Operations. “Abbiamo piloti altamente qualificati sia sull’AW189 che sull’AW139, mentre alcuni su entrambi i modelli. 

“Le operazioni dalle nostre due basi sono piuttosto diverse. Tipicamente, da Esbjerg voliamo più lontano dalla costa sfruttando le capacità di lungo raggio dell’AW189, con attività prevalentemente di tipo contrattuale. Da Den Helder, invece, effettuiamo più missioni ad hoc con l’AW139: i clienti richiedono spesso capacità extra con breve preavviso. Inoltre copriamo un maggior numero di destinazioni nel sud del Mare del Nord: circa 80 eliporti e 30 imbarcazioni differenti”. 

Aggiunge: “Direi che l’adattabilità è uno dei nostri punti di forza. È parte del nostro DNA ed è essenziale nelle operazioni offshore, perché dobbiamo essere rapidi e flessibili nella risposta alle necessità o ai problemi improvvisi dei clienti”. 
 

Manutenzione interna 

Bel Air opera come centro di assistenza approvato Leonardo, ed è uno dei pochi al mondo ad avere la qualifica “Excellent”. Dispone inoltre di certificazione EASA Part 145 e di una propria organizzazione Part M. 

“Ci occupiamo della manutenzione sia dei nostri AW139 e AW189, sia degli elicotteri di clienti esterni”, racconta Jan Levsen, responsabile tecnico. “Effettuiamo controlli e certificazioni di componenti di sicurezza come zattere, galleggianti e pneumatici. Oltre all’hangar di Esbjerg, disponiamo anche di strutture per la manutenzione di linea a Den Helder.

“In entrambe le basi, il nostro compito è mantenere la flotta in volo e la priorità assoluta è la sicurezza. È ciò che guida ogni decisione. Abbiamo un team altamente qualificato, indispensabile per le operazioni quotidiane”. 

L’evoluzione dell’azienda 

Anche se oggi Bel Air è sinonimo di servizi offshore, all’inizio operava con un elicottero monomotore per voli turistici in Danimarca. 

Susanne ricorda che scegliere di entrare nel mercato offshore fu “un atto di fede”. Nei primi anni pilotava lei stessa l’elicottero, lavorando contemporaneamente per operatori offshore come Maersk e CHC. Presto capì che c’era spazio per un nuovo approccio: “Alcuni clienti non ricevevano il servizio di cui avevano bisogno. Sapevamo che potevamo fare un ottimo lavoro, se solo ci avessero dato l’opportunità”. 

Nel 2002 lasciò un impego stabile e co-fondò DanCopter, impegnandosi senza sosta per far crescere l’azienda. Bel Air continuò comunque a operare parallelamente. Nel 2007 Susanne vendette le sue quote di DanCopter e lasciò la società, dedicandosi completamente alla trasformazione di Bel Air in un operatore solido e competitivo nel settore offshore. 

L’arrivo del primo AW139 di Bel Air nel 2009 ha consolidato l’impegno dell’azienda nel settore offshore, che nel 2010 ha rapidamente ottenuto il suo primo contratto offshore con Maersk, seguito l’anno successivo da un secondo accordo quinquennale. La flotta si ampliò con altri due AW139, seguiti da un'acquisizione storica di due AW189 nel 2014. Nel 2015 Bel Air divenne il principale operatore mondiale dell’AW189 e nel 2024 aggiunse un terzo esemplare, celebrando il 30° anniversario dell’azienda ed i 100.000 atterraggi offshore in sicurezza. 

Un’altra tappa fondamentale nella crescita di Bel Air avvenne nel 2023, con l’aggiudicazione di un contratto con TotalEnergies per voli da Esbjerg, successivamente consolidato nel 2025 con un nuovo contratto a lungo termine. L’accordo, attivo dal 2026 al 2031 con un’opzione per ulteriori cinque anni, prevede che Bel Air garantisca tutti i voli offshore dalla Danimarca per TotalEnergies impiegando due AW189 per il trasporto del personale tra sette piattaforme e ulteriori unità di perforazione e alloggio nel settore danese del Mare del Nord.

Superare le difficoltà 

La crescita non è stata sempre lineare. Nel 2017, dopo un calo del mercato e la perdita di contratti da Esbjerg, Bel Air si ritrovò con cinque elicotteri, 75 dipendenti e nessuna operazione attiva. 

“È stato un momento durissimo”, ricorda Susanne. “Il prezzo del petrolio era crollato. Siamo passati da 14 voli al giorno a zero. Ricordo chiaramente chi mi suggeriva di chiudere la compagnia. Ma noi non volevamo arrenderci. 

“A luglio 2017 abbiamo deciso di cambiare rotta e aprire una nuova base operativa a Den Helder, nei Paesi Bassi, per servire il settore offshore olandese. Siamo riusciti ad avviare tutto in tempi rapidissimi, grazie all’impegno del team. 

“In quel periodo il supporto di Leonardo fu vitale. Ci hanno aiutato, insieme ad altri, a superare un momento difficilissimo, e questo ha rafforzato ulteriormente il nostro rapporto perchè credevano in noi”. 

Prestazioni e capacità di carico 

Perché scegliere proprio AW139 e AW189 come base per la propria flotta? “Per le operazioni offshore, sicurezza, prestazioni e capacità di carico sono fondamentali”, spiega Susanne. “L’AW139 è semplicemente il migliore della sua categoria, non c’è alcun dubbio. Le sue prestazioni OEI (Un motore fuori servizio) permettono di mantenere il profilo di volo anche nei momenti più critici. 

L’AW189, con maggiore spazio, autonomia e capacità di carico, ha aggiunto una nuova dimensione alle nostre operazioni. Il riduttore è di importanza fondamentale e il collaudo a secco dei riduttori Leonardo è impareggiabile.

L’ultimo modello arrivato è dotato anche di sistema antighiaccio completo (FIPS), che ci permette di operare anche nelle condizioni invernali più severe. 

Il rapporto di lunga data con Leonardo, un rapporto di reciproco sostegno, ci permette di collaborare efficacemente e risolvere problemi senza puntare il dito, con l’obiettivo di migliorare insieme”. 

Uno sguardo al futuro 

Che cosa aspetta Bel Air nei prossimi anni? “Siamo entusiasti per ciò che verrà”, racconta Susanne. “Abbiamo due AW189 aggiuntivi in arrivo nel 2027 e nel 2028, che ci aiuteranno a espandere ancora di più le attività. Continueremo anche a investire nella nostra capacità di manutenzione per clienti esterni e prevediamo di creare un nostro dipartimento di formazione. 

“Vogliamo crescere rafforzandoci, senza perdere quel senso di famiglia che ci contraddistingue. Sono davvero orgogliosa del nostro team e del rapporto che abbiamo con Leonardo. Abbiamo affrontato insieme i momenti più difficili e ora siamo pronti per il prossimo capitolo”. 

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